L’importazione di auto britanniche nell’UE è diventato più complesso a seguito della Brexit. Ciò nonostante, la passione di molti automobilisti europei per i brand UK e per la possibilità di acquistarli sotto prezzo non è venuta meno.
In questo articolo fisseremo i principali requisiti per adattare auto britanniche alle strade EU. Citeremo i requisiti tecnici e faremo riferimento alla documentazione richiesta. Perché non si tratta solo di legalizzare l’acquisto di un veicolo straniero, ma di verificare che abbia componenti omologati secondo le normative europee. In altre parole, è una vera e propria transizione dalla guida a sinistra a quella a destra.
Sommario:
- Importare un’auto britannica in Italia – I passi principali
- Quali adattamenti tecnici servono per guidare un’auto britannica in Italia?
- È facile trovare parti per auto britanniche in Europa?
- Conclusione
Importare un’auto britannica in Italia – I passi principali
Nell’importare un’auto britannica in Italia pensiamo in primis al passaggio dal volante con sterzo sul lato destro al volante con sterzo sul lato sinistro della macchina. Ma in realtà i veicoli registrati nel Regno Unito prima del 1. gennaio 2021 avranno specifiche tecniche a norma europea. È la documentazione tecnica e legale che ci preme di più assicurare al più presto.
Questi sono i passi principali dell’importazione di un’auto inglese in Italia:
- Acquisto legalizzato
- Dichiarazione doganale
- Omologazione
- Immatricolazione
- Assicurazione
- Registrazione
Per acquisto legalizzato intendiamo l’acquisto dell’auto britannica con fattura o contratto di vendita, certificato di proprietà, libretto di circolazione e, idealmente, Certificato di conformità (CoC).
Alla dogana italiana servirà ottenere la dichiarazione doganale, richiesta che può essere fatta anche tramite agente doganale. Si pagherà il dazio del 10% sul valore del veicolo e l’IVA del 22% sul valore complessivo dell’importazione.
L’omologazione tecnica controllerà le componenti del veicolo per poterlo abilitare alla circolazione su strade italiane mediante un certificato di conformità europeo. Il veicolo si potrà quindi immatricolare presso un ufficio di Motorizzazione Civile.
Infine servirà ovviamente assicurare il veicolo con una polizza di responsabilità civile in Italia e registrarlo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Otterai il tuo certificato di proprietà italiano e comincerai a pagare il bollo annuale sul tuo veicolo.
Quali adattamenti tecnici servono per guidare un’auto britannica in Italia?
Come indicato sopra, sono innanzitutto le considerazioni burocratiche che vanno gestite con puntualità quando si importa un’auto inglese in Italia. Perché gli adattamenti tecnici per guidare un’auto britannica in Italia sono pochi e il più vistoso è l’eventuale passaggio dal volante sulla destra a quello sulla sinistra.
Vediamo ora di seguito gli adattamenti tecnici da considerare.
Sistema di illuminazione
Il sistema di illuminazione ha una fondamentale funzione di sicurezza sulla strada. Permette la visibilità dello spazio circostante durante la guida e segnala agli altri utenti della strada le manovre che svolgiamo. La sua buona funzionalità è imprescindibile e il veicolo dal sistema illuminante disfunzionale non può circolare in Europa.
Per preparare l’auto inglese per la circolazione in Europa, l’omologazione richiederà la presenza delle seguenti parti del sistema di illuminazione della macchina:
- Fari anteriori e luci posteriori
- Indicatori di direzione
- Fendinebbia posteriori
- Luce di retromarcia
- Luci di targa

Tachimetro e contachilometri
Per quanto riguarda il cruscotto dell’auto omologata, considera i seguenti due componenti:
- Tachimetro
- Contachilometri
A differenza del sistema imperiale usato nel Regno Unito, nell’Unione Europea è ufficiale il sistema internazionale delle misure. Perciò il tachimetro dovrà necessariamente misurare in chilometri orari (km/h) e il contachilometri in, appunto, chilometri (km).
Si farà in modo di installare esclusivamente dispositivi omologati e che esprimano con assoluta chiarezza visiva la velocità del veicolo, senza mai misurarla inferiore alla velocità effettiva. Il tachimetro così omologato dovrà essere affidabile e durevole.

Sistema di controllo delle emissioni
La salvaguardia dell’ambiente e della salute umana sono al centro dell’impegno normativo a limitare le emissioni da autoveicoli. Si possono incorrere pesanti sanzioni, oltre che il fallimento del test delle emissioni, se non si assicura alla propria auto inglese un sistema di controllo emissioni a norma europea.
Il Regno Unito applica tutt’ora lo standard Euro 6, mentre l’UE è passata allo standard Euro 7 sulle emissioni di azoto (NOx), monossido di carbonio (CO), idrocarburi (HC) e particolato (PM).
Queste sono le componenti del sistema di controllo delle emissioni che ti servirà revisionare per verificare la compattibilità della tua auto importata con gli standard EU:
- Marmitta o convertitore catalitico
- Collettore di scarico
- Valvola EGR
- Filtro antiparticolato
- Unità di controllo motore (ECU) con il relativo software

Assemblamento cremagliera dello sterzo
Quando si importa un’auto britannica in Europa, è possibile utilizzare temporaneamente un’auto con guida a destra. Tuttavia, per registrare l’auto, sarà necessario convertirla a guida a sinistra. Questa conversione comporta il riassemblaggio di alcuni componenti del meccanismo di guida secondo la prospettiva del conducente seduto sul sedile anteriore sinistro, come nelle auto europee. Tra questi, cremagliera dello sterzo, asse del volante e altro ancora.

Pannelli della portiera a sinistra e controlli
Mentre alcuni modelli di auto hanno tutti i loro comandi distribuiti fra sterzo e console centrale, molti dispongono di pannelli della portiera a sinistra con ulteriori controlli. Sevirà disporre questi strumenti nel pannello del portiera.
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È facile trovare parti per auto britanniche in Europa?
Rispetto alla situazione di un tempo, oggi è decisamente facile trovare parti per auto britanniche in Europa, indipendentemente dalla marca e dal modello.
A rendere le parti per auto inglesi così accessibili è stato innanzitutto l’internet. Con la comparsa di piattaforme online come Ovoko, la ricerca del ricambio usato e del ricambio originale non è mai stata così facile. È diventato possibile visionare le parti di ricambio, comparare i prezzi e ordinare la consegna al proprio indirizzo di casa.
Il ricambio usato è modo per risparmiare denaro sui ricambi e per contribuire alla tutela dell’ambiente con il riciclo delle parti meccaniche. La scelta sta a te.
Conclusione
Acquistare e adattare un auto britannica alle strade UE rimane possibile anche dopo la Brexit e, per alcuni automobilisti, è tutt’ora una scelta vantaggiosa. Per importare l’auto inglese servirà esibire il certificato di proprietà, ottenere la dichiarazione doganale e immatricolare la macchina.
Mentre la maggior parte delle auto britanniche si conformerà alla maggior parte degli standard europei, c’è ancora la necessità di convertire lo sterzo a destra in quello a sinistra, come nelle auto italiane.
Infine, per risparmiare sui ricambi di auto britanniche importati, è consigliabile dare prima un’occhiata al grande mercato online di ricambi di auto usate, come Ovoko, che offre un catalogo di oltre 15 milioni di ricambi di qualità per auto.
