Veicoli con turbocompressore: Vantaggi e Svantaggi

Turbocharged engine

Quando ci viene voglia di potenziare il nostro veicolo in maniera forte, una delle prime scelte che si propongono è l’installazione del turbocompressore.

I vantaggi sono molti: i veicoli con turbocompressore accelerano più rapidamente, si inseriscono nelle corsie più facilmente, sono più efficienti col carburante e in generale sono, per molti automobilisti, più piacevoli da guidare.

Ma l’aggiunta di un turbocompressore comporta anche un maggior numero di parti meccaniche che richiedono manutenzione e che potrebbero guastarsi, con ulteriori costi a lungo termine.

In questo articolo vogliamo illustrarti i vantaggi e gli svantaggi dei veicoli con turbocompressore, così che tu sappia decidere da subito se un motore turbocompresso fa per te o no.

Sommario:

Come funziona il motore turbocompresso?

Il turbocompressore è una componente che viene montata sul sistema di scarico in prossimità del motore. Serve ad iniettare aria compressa nei cilindri del motore per bruciare più carburante e rilasciare più energia.

La turbina del turbocompressore viene attivata dai gas di scarico provenienti dal motore durante la combustione. L’energia che la turbina attivata trasmette per mezzo del suo albero al compressore è il suo principio di attività.

Il compressore spinge nel collettore di aspirazione l’aria che aspira dall’ambiente esterno. L’aria così immessa aumenta rapidamente la pressione dentro i pistoni e il suo arrivo permette al motore di bruciare più carburante più rapidamente. La combustione è ciò che sprigiona l’energia che il motore passa al sistema di trasmissione del veicolo.

Il motore turbocompresso è spesso anche dotato di un intercooler per raffreddare l’aria surriscaldata dalla compressione e di valvole di sfogo per scaricare rapidamente l’aria in eccesso quando il suo bisogno viene rapidamente a mancare.

Veicoli con turbocompressore

Cosa serve per installare il turbocompressore auto?

Per installare il turbocompressore in un’auto si consiglia generalmente il ricorso ad un’autofficina e quindi ai servizi del personale qualificato. Ma non è strettamente necessario farlo ed è possibile ovviamente risparmiare denaro svolgendo l’installazione da sé.

Servirà innanzitutto dotarsi di un turbocompressore adeguato per la cilindrata della nostra auto. Per una utilitaria di piccole dimensioni, un turbo nuovo costerà dai 400 euro in sù. Se rigenerato, potrà costare 300 euro, e se usato anche di meno. Ma già per un’auto di medie dimensioni, il prezzo di un turbocompressore nuovo parte dagli 800 euro, e per auto di lusso dai 2000.

In altre parole:

  • Turbocompressore nuovo: dai 400 euro in sù;
  • Turbocompressore rigenerato: dai 300 euro in sù;
  • Turbocompressore usato: dai 150 euro in sù.

Affidandosi all’aiuto di personale tecnico bisogna considerare anche 200 euro di costo manodopera.

Di seguito vediamo le componenti singole del turbocompressore, da montare o sostituire, e vediamo i loro prezzi indicativi.

Turbina

La turbina del turbocompressore è una componente posizionata sul condotto dei gas dello scarico del motore. I gas di scarico della combustione svolta dal motore trasmettono energia alla turbina, che è una girante che girando recepisce e convoglia l’energia cinetica.

Grazie all’albero con cui si lega al compressore, la turbina gli trasmette energia e attiva il suo funzionamento. Durante le sue operazioni la turbina fa dagli 80.000 ai 200.000 giri per minuto (rpm).

Una turbina costa dai 300 euro in sù per le auto utilitarie e dai 700 euro in sù per auto di maggiore cilindrata.

Intercooler

L’intercooler del turbocompressore è un radiatore che serve a raffreddare l’aria surriscaldata dal compressore. È dotato di tubi e alette di raffreddamento.

Questa componente è necessaria in quanto l’aria calda prodotta dalla compressione è meno densa dell’aria fredda e contiene quindi meno ossigeno, che serve al motore per poter bruciare un maggiore volume di carburante più rapidamente. L’intercooler interviene per restaurare la qualità dell’aria e permettere così l’alta potenza del motore e la sua efficienza.

Un intercooler costa dai 100 euro in sù per le normali auto utilitarie e dai 300 euro in sù per le maggiori cilindrate (i prezzi possono comprimersi acquistando ricambi usati).

Veicoli con turbocompressore

Collettore di scarico

Il collettore di scarico è un raccoglitore collegato alle testate dei singoli cilindri da cui raccoglie i gas di scarico emessi dalle singole valvole di scarico. Il collettore passa i gas al tubo di scarico per mezzo del quale vengono espulsi.

Questa è una componente tipica del sistema di scarico di molti veicoli, ma nella sua collaborazione con il turbocompressore il collettore di scarico ha anche la funzione di trasmettere i gas di scarico alla turbina del compressore. Questi vanno ad attivarla e a imprimerle energia.

Un collettore di scarico può costare 50 euro se usato, 100 euro se rigenerato, ma da nuovo parte dai 200 euro per le utilitarie e può costare il doppio o il triplo se specializzato per alte prestazioni.

Iniettori di carburante più grandi

Gli iniettori del motore iniettano le giuste dosi di carburante e aria nella camera di combustione. Sono componenti sofisticate che permettono le buone prestazioni del motore, l’ottimale efficienza dei consumi e il contenimento delle emissioni.

L’aggiunta di un turbocompressore spesso comporta la scelta di installare iniettori di carburante più grandi nel motore. Servono per iniettare più miscela nel motore e gestire la maggiore pressione generata dal turbocompressore. Sono quindi una modifica del motore che si fa per permettere maggiori prestazioni in tutta sicurezza.

È possibile acquistare set di iniettori più grandi per un prezzo che va dai 100 ai 300 euro per auto utilitarie. (N.B.: Col passaggio a iniettori più grandi è necessario rimappare la centralina.)

Veicoli con turbocompressore

Elettrovalvola del turbo

L’elettrovalvola del turbo è uno strumento del turbocompressore che regola la pressione della valvola di scarico (wastegate). È anche chiamata “solenoide di controllo” o “valvola di controllo”.

Ricevendo precise informazioni dalla centralina rimappata, l’elettrovalvola regola con precisione la pressione dell’aria trasmessa dal turbocompressore al motore secondo il bisogno. La valvola protegge così il motore da eccessi di pressione e permette l’adattamento rapido dell’intero complesso turbocompressore-motore alle condizioni di guida.

Per auto normali il costo di un’elettrovalvola del turbo va dai 150 ai 300 euro. È possibile trovarla sui siti dei ricambi usati a minore prezzo.

Motore turbocompresso: vantaggi e svantaggi

Abbiamo visto la complessità del motore turbocompresso con l’aggiunta delle componenti del turbocompressore che servono a immettere e regolare con precisione maggiori quantità di aria nella camera di combustione.

Vogliamo metterti in evidenza i vantaggi e gli svantaggi del turbocompressore, affinché tu possa decidere se sia arrivato il momento anche per te di aumentare la potenza del tuo veicolo.

I vantaggi del motore turbocompresso sono:

  1. Maggiore potenza del motore e maggiore reattività. Il veicolo accelera più rapidamente, si inserisce più facilmente in corsia partendo dal margine della strada e si adatta con meno difficoltà al variare delle condizioni di guida.
  2. Maggiore efficienza del carburante. Il dosaggio della miscela aria-carburante viene svolta con maggiore precisione contenendo gli sprechi.
  3. Riduzione delle emissioni e del rumore. Con la maggiore efficienza data dal turbocompressore il motore produce meno emissioni di gas di scarico e spesso meno rumore.

Gli svantaggi del motore turbocompresso sono:

  1. Maggiori costi di manutenzione. Oltre ai costi di installazione, la maggiore complessità data dal turbocompressore comporterà più spesa per il ricambio e riparo di eventuali guasti.
  2. Maggiori costi assicurativi. L’alterazione del veicolo può comportare la revisione all’insù del prezzo richiesto dalla tua agenzia di assicurazione.
  3. Possibile “turbo lag”. Con alcuni turbocompressori è possibile un leggero ritardo fra la pressione dell’acceleratore e l’effettivo aumento dei giri per minuto del motore.
  4. Maggiore consumo di olio. Le componenti del turbocompressore richiedono lubrificazione aggiuntiva per operare.
Veicoli con turbocompressore

Il turbo ne vale la pena?

Sì, il turbo ne vale la pena per l’automobilista che vuole potenziare il proprio veicolo in maniera semplice ed efficace. Il turbocompressore permette di ottenere maggiore potenza del motore e risparmi sul carburante senza per forza dover acquistare un veicolo nuovo.

Basta che l’automobilista che si accinge al passaggio consideri gli svantaggi sopracitati, specie il bisogno di fare manutenzione di un sistema meccanico più complesso.

E ricordiamo sempre che i maggiori costi di installazione e futura manutenzione possono sempre essere compressi acquistando parti di ricambio di qualità e originali dalle grandi piattaforme del ricambio usato. Un esempio è Ovoko, che offre un catalogo con più di 15 milioni di componenti di qualità per auto.

Conclusioni

Il turbocompressore è una componente che si installa sul veicolo per ottenere maggiori prestazioni del motore e migliore efficienza del carburante. Possiede varie componenti sofisticate come l’intercooler e l’elettrovalvola.

Un motore turbocompresso comporta costi di installazione e maggiori costi di manutenzione nel corso del tempo. L’auto con turbo, oltre ad avere un’accelerazione più rapida, può avere anche degli svantaggi, come il “turbo lag”.

Installare un turbocompressore però vale la pena se si vogliono prestazioni migliori. Per fortuna, è anche possibile risparmiare sul costo delle parti del turbo grazie a piattaforme online come Ovoko.

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