Adblue: cos’è, a cosa serve, come funziona e cosa succede senza
Alessandro8 minut czytania
L’Adblue è un fluido additivo usato nei motori a gasolio ovvero diesel per ridurre le emissioni di ossidi di azoto nocive e inquinanti derivanti dalla combustione. Da molti anni è diventato un requisito di legge per via di norme anti inquinamento. In questo articolo riassumeremo tutto quello che l’automobilista vuole sapere: l’adblue cos’è, a cosa serve e come funziona — ma anche come si rabbocca nel serbatoio, cosa succede senza Adblue e come gestire la spia dell’Adblue.
Vogliamo aiutarti a inquinare di meno e a mantenere il tuo veicolo sempre a norma di legge.
L’Adblue è un prodotto chimico incolore, inodore e non infiammabile né tossico. È una soluzione additiva composta da acqua demineralizzata e, per il 32,5%, da urea tecnica ad alta purezza. Trattasi di una sostanza prescritta dalla legge per alcune categorie di motori diesel per rendere il loro funzionamento, ovverosia i loro prodotti di scarico, meno inquinanti per l’atmosfera e meno tossici.
L’immissione dell’Adblue nella macchina avviene per mezzo di una pompa di alimentazione apposita sotto il cofano che comprende un dosatore e si collega al serbatoio dell’Adblue e alle sue tubazioni. Per via dell’obbligo legale le automobili di nuova fattura si riconoscono anche da queste componenti.
Dal suo serbatoio l’Adblue si trasmette al catalizzatore SCR (Selective catalyst reduction ovvero “riduzione selettiva catalitica”), di cui diventa la componente chimica centrale: infatti, è l’Adblue che rende il funzionamento dell’SCR possibile e porta il nostro veicolo a norma di legge per quanto riguarda le emissioni di ossidi di azoto.
A cosa serve l’Adblue?
L’Adblue serve a trasformare per riduzione chimica gli ossidi di azoto (NOx) in semplice azoto (N2) e acqua (H2O) e infine in forma gassosa, ovverosia vapore. In altre parole, Adblue converte una sostanza tossica e inquinante in sostanze inoffensive. È un accorgimento chimico per combattere sia l’inquinamento atmosferico che la nocività immediata degli ossidi di azoto per la salute umana.
L’Adblue è capace di ridurre gli ossidi di azoto nei gas di scarico del 90%; è chiaro quindi perché la legge abbia prescritto l’utilizzo dell’Adblue nei motori a gasolio che rientrano nella categoria Euro 6, come ti spiegheremo nella sezione successiva.
Ma per l’automobilista interessato principalmente ai motivi più concreti per cui si deve far uso di Adblue e rabboccare il suo serbatoio con una certa regolarità, nelle sezioni a seguire spiegheremo anche le conseguenze del non utilizzo dell’Adblue.
Come funziona e da cosa è composto Adblue
L’Adblue è composto 67,5% da acqua demineralizzata e 32,5% da urea ad alta purezza.
L’Adblue funziona con la nebulizzazione della sua sostanza da parte del catalizzatore SCR e la sua trasmissione mediante l’iniettore direttamente nell’impianto di scarico. Quello che avviene a livello chimico è che l’urea dell’Adblue si trasforma in ammoniaca e anidride carbonica alla temperatura di 200 °C e in presenza di vapore acqueo.
L’ammoniaca — creata mediante questo processo e sotto queste condizioni perché altrimenti tossica — reagisce con gli ossidi di azoto e con l’acqua per convertirne la gran parte in vapore acqueo.
Ecco quindi che l’Adblue agisce per iniezione nell’impianto di scarico e opera come l’additivo mediante cui il catalizzatore SCR compie la sua riduzione dei NOx, l’obiettivo dell’intero processo catalitico e il fine ultimo della legislazione antinquinamento che ci riguarda.
Con quale frequenza è necessario aggiungere Adblue
Si consiglia di aggiungere Adblue ogni 15 o 20 mila chilometri percorsi, in quanto queste sono le distanze che un serbatoio di Adblue pieno è capace di coprire. La capienza di tale serbatoio è sui 15-20 litri (con anche taniche da 11). Parliamo quindi di una stima di 500 chilometri percorsi per litro di Adblue.
Ma la frequenza con cui si aggiunge Adblue al suo serbatoio dedicato dipende in larga parte dallo stile e dalle condizioni di guida. Sarà inoltre rilevante il marchio e il modello del tuo veicolo: la quantità di Adblue richiesta è infatti strettamente legata ai consumi di carburante, per cui maggiori consumi (dovuti a maggiore utilizzo, inefficienza motore, stile di guida e condizioni di strada) richiederanno maggiore supplemento di Adblue.
Adblue cos’è
Come si effettua il rabbocco Adblue
L’Adblue non costa molto. Si può comprare per 70 centesimi al litro, ma il prezzo può arrivare anche ai 3 euro a seconda delle condizioni di mercato. Il prezzo è maggiore se acquistiamo l’intero kit dell’Adblue. Da notare poi che è possibile acquistare l’Adblue in stazioni di servizio, negozi di ricambi e ipermercati, e che si possono trovare anche pompe presso le stazioni di servizio che lo erogano direttamente.
Per il rabbocco dell’Adblue troviamo innanzitutto il riconoscibile tappo blu, solitamente nel vano motore o sotto il tappetino del passeggero. Procediamo a riempire il serbatoio fino al livello segnato e verifichiamo successivamente che la spia Adblue sia spenta. Nei veicoli che lo richiedono, è necessario mescolare l’Adblue con acqua demineralizzata. Questa operazione è aiutata dall’apposito kit di rifornimento dell’Adblue.
Anche se questo additivo non è tossico, cerchiamo sempre di evitare che venga in contatto con altri elementi prima di essere versato nell’apposito tubo. Questo perché non vogliamo far arrivare al catalizzatore SCR alcuna impurità. Per lo stesso motivo e per preservarne le caratteristiche chimiche, ci premuriamo di conservare l’Adblue e il suo eventuale kit in un posto sicuro da polvere e sporcizia oltre che da temperature superiori ai 30 °C.
Cosa succede senza Adblue
Senza Adblue il sistema antinquinamento del veicolo non potrà operare e, per via di prescrizioni legislative, il sistema elettronico del veicolo spegnerà il motore e non ne permetterà la riaccensione.
Questa misura restrittiva ha come preavviso una spia apposita che si accende sul cruscotto circa 2.400 chilometri prima dell’esaurimento dell’Adblue. Il proprietario ha quindi tutto il tempo per provvedere al rabbocco del proprio Adblue per evitare l’arresto del veicolo. Come ti spiegheremo nella sezione sotto, l’idea di disattivare manualmente la spia dell’Adblue non vale proprio la pena…
Se il proprietario non provvede al rabbocco riceverà ulteriori avvisi che il suo Adblue si sta esaurendo, magari con la conta del numero di accensioni del motore che rimangono ancora. (Da questa conta si escludono, per fortuna, le accensioni dello Start&Stop.)
I veicoli con il computer a bordo possono mostrare indicatori molto dettagliati sull’Adblue, come ad esempio il livello esatto del fluido o il numero di chilometri percorribili con l’Adblue corrente.
Adblue: cosa dice la legge?
Come additivo capace di ridurre le emissioni di ossidi di azoto (rappresentati collettivamente dalla scrittura “NOx”) di addirittura il 90% nei veicoli a motore diesel, l’Adblue è diventato un obbligo di legge europea e italiana. Devono farne sempre uso tutti i veicoli categorizzati sotto lo standard Euro 6. Nella norma Euro 6 rientrano le auto immatricolate a partire dal 1 settembre 2015 e conformi ai limiti massimi di emissioni per monossido di carbonio (CO), particolato (PM) e, appunto, ossidi di azoto.
L’Adblue ammesso al commercio è, inoltre, una sostanza precisa formulata dalla VDA tedesca e identificata dal codice ISO 22241.
Per assicurarsi che i veicoli in circolazione siano conformi e facciano il dovuto uso di Adblue, la legge ha richiesto che durante la revisione periodica e in qualsiasi momento in cui le autorità lo ritengano opportuno si facciano i test delle emissioni ai veicoli. Il veicolo non conforme non può circolare legalmente.
È possibile disattivare la spia dell’Adblue?
La spia dell’Adblue è pensata per tracciare la presenza dell’Adblue e avvisare il conducente quando il suo veicolo è a rischio esaurimento e quindi futuro arresto. Il veicolo arrestato dal sistema elettronico per mancanza di Adblue non dovrebbe essere capace di avviarsi se non dopo un rabbocco dell’additivo.
Ma come con tutti gli obblighi di legge, si sono certamente trovati automobilisti che hanno tentato di ingannare o disattivare la spia dell’Adblue. Questo viene fatto, per esempio, modificando il funzionamento del sistema Adblue rimaneggiando il software della centralina. È scontato che questo tipo di alterazione è illegale secondo il Codice della Strada: le multe vanno fino ai 431 euro e possibile ritiro del libretto.
Quando il sistema Adblue comincia a malfunzionare — segnalando erroneamente la presenza o la quantità di fluido nel serbatoio — le autofficine abilitate sono capaci di rimuovere certi difetti informatici e riavviare anche la spia dell’Adblue; ma il più delle volte procederanno a sostituire la componente difettosa.
Se stai cercando componenti per il tuo sistema Adblue — un serbatoio a vaschetta, un iniettore, una pompa o una centralina Adblue — non scordarti della regola numero 1 della manutenzione automobilistica al giorno d’oggi: guardare prima online. Infatti:
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L’Adblue è un additivo, una miscela con urea che permette di rimuovere gli ossidi di azoto dai gas di scarico dei veicoli a gasolio. È un obbligo di legge per i veicoli Euro 6, che si spengono in automatico se l’Adblue si esaurisce. È possibile acquistarlo facilmente e a prezzi accessibili, il che è una gran fortuna considerando il potenziale rischio di arresto motore e multe da 431 euro!
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